Roma, il modello anticrisi della Collina del Barbagianni

Di Federica Carbonin

Tre anni di attività della comune la Collina del Barbagianni, nella periferia della Bufalotta, zona a nord-est di Roma, dentro il raccordo anulare.

Beatrice Lombardi è una delle fondatrici. Ascolta delle conferenze sui condomini solidali e vuole realizzare un progetto simile. Individua una zona verde con un grande ed antico casale di proprietà delle Maestre Pie Venerine. Chiede di poterlo ristrutturare ed “occupare”, le suore intendono donarlo «Ma noi siamo contrari alla proprietà privata e abbiamo chiesto di trasformare il contratto di cessione in uno di comodato d’uso rinnovabile ogni dieci anni», risponde Beatrice.

Nel casale ristrutturato oggi ci vivono quattro coppie con figli, un single italiano e un ventenne guineano che non riusciva a trovare un alloggio. gli unici spazi privati sono le sei camere, tutti gli altri sono in comune, “per i nove bambini è un paradiso”, commenta Beatrice.

Gli abitanti della Collina del Barbagianni hanno adottato un preciso stile di vita, sobrio ed essenziale: si sostengono a vicenda e sono liberi da tutto, persino dal denaro, per questo hanno rifiutato la proprietà del casale. Gli stipendi confluiscono tutti nella cassa comune dalla quale a inizio mese le famiglie prendono ciò di cui hanno bisogno.

Per condurre un tipo di vita del genere ci vuole armonia: “una volta al mese ci incontriamo per il gruppo di condivisione in cui si utilizza l’ascolto non giudicante. Ciascuno racconta il proprio vissuto e questo ci aiuta molto a starci vicini in modo sano”.

La Collina del Barbagianni è un condominio solidale che fa parte del Mondo di Comunità e Famiglie (MCF), associazione nata nel 2003  con l’intento di avvicinare tra loro tutte le esperienze di vita scaturite dalla comunità di Villapizzone a Milano, la prima  in Italia.
Anche se non numerosi, ormai in Italia esistono diversi esperimenti di vita in comune, non soltanto in ambienti cattolici e tutti alla base hanno le idee di condivisione e di combattere individualismo sfrenato ed accumulo esclusivo di beni virtuali.

La sociologa Donatella Bramanti, in “le comunità di famiglie” spiega che “alla base di tutto c’è il forte desiderio di formare una famiglia allargata e accogliente, dove sia possibile aprire le porte al mondo e gli spazi non siano intesi solo in senso privatistico. Qui da noi il fenomeno è in netto aumento tra coppie e singoli individui che amano vivere in famiglia ma sono profondamente insoddisfatti dal modello parentale. Si tratta di famiglie che vanno al di là dei legami di sangue, fatte di amici”.

la Collina del Barbagianni è una realtà riuscita e attiva ormai da tre anni, cosa che spiazza nel contesto caotico della capitale. Sorprende ancora di più in un momento di forte crisi come questo, ma potrebbe essere un buon sistema per sconfiggere la crisi stessa, degna risposta alle crescenti necessità di abbattimento dei costi, vivibilità e rispetto dell’ambiente.

 

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